Chiacchierata con il nuovo artista di ArteDesign – Yuri Casali

Chiacchierata con il nuovo artista di ArteDesign – Yuri Casali

#iorestoacasa chiacchierata telefonica con l’artista Emiliano Yuri Casali, nuovo artista per il progetto ArteDesign by Decor Lab. Abbiamo scelto di iniziare questo ciclo di interviste con questo giovane pittore, la sua tavolozza molto ricca di suggestioni e misticismo meritano di essere osservate; opere come “Visione Autonoma” 100x150cm in tecnica mista, rappresenta un grande occhio al centro della tela in un vortice di colore ed energia, oppure “Risvegli” 100×150 cm tecnica mista, realizzata con materiale di riciclo, in piena quarentena. Quando Yuri è venuto a trovarci qualche mese fa nella sede di ArteDesign presso il Decor Lab a Milano la prima impressione che abbiamo avuto è di una persona energica, un’artista in continua ricerca della propria verità da raccontare attraverso le sue opere.

Per ArteDesign in tiratura limitata il tappeto Art’Equilibrium con l’opera “Forma nascosta” creazione, 2x3mt, è il primo accessorio di design realizzato dall’artista. La filosofia ArteDesign è di creare arredi e accessori di design in connubio con l’arte per dare seconda vita all’opera pittorica e nel contempo regalare a spazi una vita propria, capaci di dialogare, emozionare, rilassare o stimolare. In questa missione l’arte è un’ottima alleata: i colori, la trama, le texture e tutto ciò che contraddistingue un’opera rendono unici arredi e accessori. La peculiarità di ogni arredo o accessorio è l’attenzione per la selezione dei materiali e degli artisti e infine anche la particolare attenzione alla filiera artigianale coinvolta nel realizzare ogni oggetto singolarmente appena nel momento dell’ordine da parte del cliente. 

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Il mio percorso artistico è nato molto tempo fa perché artisticamente ho sempre avuto molto da dire, però l’esatto modo in cui esprimermi l’ho trovato pochi anni fa, forse cinque o sei anni fa. Ho veramente trovato la forza di esprimere tutto quello che avevo da raccontare e poi ultimamente ho sentito che questa forza si è proprio indirizzata in una vena che credo sia diventata la mia strada. 

Quali artisti hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?

Moltissimi, tanti artisti sono stati in grado di influenzare benignamente il mio lavoro. Penso a Vedova, Picasso e tanti altri, ma poi devo dire la verità, è come se avessi rimosso tutti i loro stilemi e ho seguito la mia via, senza curarmi più di nessuno. 

Cosa cerchi nella tua ricerca artistica?

Ma nell’arte non si cerca e non si trova nulla, l’arte è qualcosa che vive indipendentemente e che c’è al di là di ogni ricerca e al di là di ogni traguardo l’arte è qualcosa che sta a parte e quindi io non cerco niente e sicuramente non troverò niente.

Quello che in qualche modo sento dell’arte è che fa parte di me e quindi fare arte per me è essere me stesso.

Yuri c’è una parte della tua ricerca di cui vorresti parlare in particolare?

Della mia ricerca devo dire che la cosa che sento più energetica e più potentemente in me stesso in questo momento è la fase dell’occhio, la fase magmatica dell’occhio della veggenza però poi non escluso che, conoscendomi potrò trovare altre forme di ricerca, anzi me lo auguro perché credo che un artista sia veramente un esploratore, nell’arte deve sempre trovare nuovi modi d’espressione.

Per ora l’occhio credo che mi riassuma molto bene, ma sto ancora cercando e lavorando sul colore sulla materia con cui esprimermi e spero di dare ancora tanto, anzi io mi credo all’inizio mi sento un vergine nell’arte.

ArteDesign ha creato assieme all’artista lo studio per la poltrona di design Art’Cauma con l’opera ‘Visione Autonoma”, la fusione dell’opera con il suo cromatismo fresco e moderno con la linea contemporanea d’ Art’Cauma rendono questa poltrona meravigliosa, questa tecnica di stampa della pelle è di ultima generazione realizzata attraverso un processo di pre e post stampa che garantisce alla stampa di pelle una lunga vita, mantenendo le caratteristiche tattile e olfattive  della pelle.

E’ ricorrente nella tua arte il fatto che proponi spesso delle opere con la raffigurazione di un’occhio, come mai?  cosa rappresenta per te?

Questa cosa è nata per caso ed è diventata una esigenza, attraverso questo soggetto è iniziato una strada che sento di dover percorrere, forse rappresenta il fatto di essere costantemente sorvegliati, oppure significa altro che ancora non ho capito. 

Secondo te, come inizia il processo di creazione di una tavolozza cromatica per fare l’opera?

La mia è arte gestuale, spesso non razionalizzo, quindi, è spontanea, almeno credo non pensata razionalmente.  

Di cosa hai bisogno per lavorare?  

Ho bisogno di solitudine.           

Alcune mostre alla quale hai partecipato?

  • mostra “Informale e astratto nell’arte contemporanea”  in via Sant’Orsola  nr. 12 Milano curata dal Prof. Giorgio grasso storico e critico d’arte
  • mostra presso Art Mall Milano Via Torino, Milano -mostra presso Via Sant’ Orsola Milano con la collaborazione di Arte Milano Incontri.
  • mostra presso Associazione culturale M’Arte, Brera Milano 
  • mostra presso Galleria Arcadia sul Naviglio Milano
  • La più importante sino a adesso è la mia partecipazione all’ART BASEL Miami Beach “Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea, uno degli eventi più importanti nel mondo d’arte, nella sezione:  Spectrum stand della galleria Blu International Gallery.

Condividi questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *