Fabrizio Romani per “L’arte che tutto può”

Fabrizio Romani per “L’arte che tutto può”

Nasce a Cairo Montenotte (SV) il 01-06-1970. Titolare di una tabaccheria si è avvicinato al mondo dell‘arte dopo essere rimasto emotivamente coinvolto dalle Opere del Maestro Alfonso Fratteggiani Bianchi; non avendo avuto un‘educazione artistica, ha cercato di ovviare a tale carenza con le sue attitudini meccaniche, la grande passione per la Fisica e la Cosmologia. Immaginando tali prospetti come fonte di ispirazione, ha creato 2 linee di pensiero artistico. Con la prima linea, da lui stesso definita „Meccano/siderurgica”, rende vita al soggetto con l‘utilizzo di materiali quali stagno, piombo fusi, cavetti in acciaio e ottone e chiodini in ottone disposti su una semplice pittura in acrilico su tavola. Nella seconda linea, definita „Metalmecchimica“, gli aspetti cromatici del soggetto vengono ottenuti completamente senza uso di pigmenti colorati, ma con un profondo studio ed applicazione di agenti chimici e fisici su lamine di ottone e acciaio inox.

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