Irina Onopenko per “L’arte che tutto può”

Irina Onopenko per “L’arte che tutto può”

Nata a Kiev Ucraina, 9 luglio 1978. Background educativo: 1990 1995 ha frequentato l’Accademia statale di Kiev 2015 ha istituito la Galleria d’arte 2015 Vincitrice del concorso tutto ucraino nella nomination Donna del terzo millennio per la promozione dell’integrazione culturale dei giovani!  2016 Mostre “Art Spring” nel Consiglio Supremo dell’Ucraina.  2017 1918 ha frequentato la Kiev Contemporary Art School presso l’Istituto di arte contemporanea 2018 Mostra d’arte ucraina a Kiev presso l’Istituto di arte contemporanea. Da settembre 2019 studia presso l‘Art Business Academy.  I dipinti d’arte di Irina Onopenko sono presentati in numerose mostre in Ucraina e in collezioni private di collezionisti d’arte in paesi come Ucraina, Spagna, Italia, Grecia, Moldavia, Romania e Lituania.

Associazione Culturale Vitaru

Chi è Vitaru? È un’associazione che offre sostegno morale ed assistenza concreta alle donne russe in Italia che hanno subito o continuano subire la violenza domestica. In Italia ogni 72 ore viene uccisa una donna! Ad uccidere sono, nella quasi totalità dei casi, mariti, compagni o ex, incapaci di accettare la fine della relazione o la volontà della partner di volersi ricostruire una vita al di fuori della coppia. Purtroppo sono ancora poche le donne che in Italia denunciano il proprio compagno o l’ex per i maltrattamenti in famiglia. Le ragioni sono tante, ma a volte c’è proprio il timore di dover affrontare tutto da sole. Per le donne straniere la lotta contro la violenza è ancora più difficile: purtroppo non conoscono le leggi, non parlano perfettamente l‘Italiano e non hanno parenti o persone in Italia di cui fidarsi o chiedere aiuto.

I volontari dell‘associazione Vitaru svolgono attività di consulenza psicologica, assistenza legale, sostegno all‘integrazione e mediazione culturale. Attiva una rete di volontari in tutte le regioni d‘Italia pronti ad intervenire subito in caso di necessità.

Vitaru presenta gli artisti: Lana Kaufman, Irina Onopenko e Marco Di Mella.

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