Enrico Tubertini per “L’arte che tutto può”

Enrico Tubertini per “L’arte che tutto può”

Enrico Tubertini è un “rabdomante di forme” del ‚69 di origini bolognesi! Ha lavorato nei videoclip fino a firmare alcune regie, ha frequentato il Dams entrando in contatto con quella Bologna indipendente da sempre fucina di nuove forme di linguaggio. Così, nel 1994, entra a far parte del Link, gruppo Opificio Ciclope, dove realizza alcune sperimentazioni in super8. Dopo due anni si trasferisce a Roma dove ricomincia tutto da capo, arrivando a lavorare nel cinema ed in televisione curando anche li alcune regie. Ora la sua vita si snoda tra Roma e Bologna e se lungo questo tragitto vede, trova, incontra forme che lo colpiscono, lui le fotografa, le trasforma, le vive e le usa nella sua tavolozza digitale. Fin da piccolo è rimasto affascinato dal colore e dalle sue tonalità, poi con l‘approccio al mondo fotografico ha scoperto il bianco e nero che gli ha reso tutto più chiaro, più nitido. Ma è stato il cinema, il movimento che gli ha fatto capire maggiormente la bellezza dei contrasti e la profondità degli spazi cromatici. Rielaborare le immagini del televisore, creando mondi altri gli ha fatto capire maggiormente quanto sia fittizio e personale ciò che vediamo e quanto poco senso abbia ricreare la realtà uguale. “Esistono già tante forme che senso ha crearne di nuove, usa quelle esistenti e cambiale con gusto”.

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