La bellezza sussurrata negli scatti di Chiara Galliano

La bellezza sussurrata negli scatti di Chiara Galliano

1. Com’era il tuo carattere da bambina? 

Ho dei bellissimi ricordi di me da bambina, allegra, spiritosa, ma anche molto sensibile, un po’ introversa e a volte testarda, con le idee molto chiare. Un aspetto del mio carattere indelebile nella memoria che mi è sempre stato raccontato dalla mia adorata Nonna è che ero estremamente responsabile e giudiziosa, forse troppo per una bimba così piccola. 

Di sicuro mi sono sempre sentita molto amata e la sensazione del calore che mi ha circondata nei primi anni della mia vita è sempre vivo nel mio cuore e di questo sono infinitamente grata alla mia famiglia.

L’artista Chiara Galliano

2. Com’è nato il tuo l’interesse verso l’arte?

L’arte mi ha da sempre affascinata, anche se inizialmente era una materia oscura e misteriosa, nel senso che apparteneva ad un mondo che non sentivo molto vicino a me. 

Il periodo universitario è stato senza dubbio quello nel quale ho avuto modo di approfondire questo argomento, visitando moltissime mostre, conoscendo alcuni artisti e poi lavorando in un ambiente molto creativo, quello della moda. 

Nello specifico la fotografia è l’ambito che ho sempre sentito più affine al mio modo di esprimermi e di vedere il mondo. Attraverso il mirino il mondo cambia, come per moltissimi Maestri della fotografia, anch’io ho avuto modo di sperimentare su me stessa questa magia, ed è avvenuto tutto molto semplicemente come il completamento di un cerchio: l’arte fotografica mi ha rivelata a me stessa, così come io ho scoperto lei. 

La fotografia non è il mio unico interesse, tutto ciò che è arte mi affascina, la musica, la pittura, la danza, la cucina, la scultura, la scrittura, l’essere umano ha così tanti strumenti attraverso i quali può esprimersi, forse il mio interesse primordiale verso l’arte è nato proprio come ricerca dello strumento migliore attraverso il quale riuscire ad esprimere quello che sentivo dentro.

3. Hai un’artista che ti ispiri particolarmente?

Il surrealismo in tutte le sue forme d’arte mi ha sempre affascinata e trasportata, più che fonte d’ispirazione lo definirei il varco oltre il quale poter aprire la mente alle infinite possibilità. Forse è proprio da questo senso di libertà che traggo maggiore ispirazione. 

4. Hai uno studio? oppure uno spazio specifico che stimola la tua vena creativa?

Si, ho il mio studio personale, un luogo privato che cambia insieme a me a seconda delle mie esigenze creative. Gli stimoli per la creatività provengono sia dal mondo esterno, la natura e il viaggio sono due elementi vitali, sia dalle sensazioni più profonde che si possono interpretare meglio con la meditazione che trovo sia uno strumento davvero prezioso non solo a livello artistico, ma per tutti coloro che avvertono la necessità di trovare il proprio centro, il proprio equilibrio e soprattutto di preservarlo.

5. Com’è il tuo rapporto con il denaro?

Ti ho fatto questa domanda “strana” perché molti artisti italiani trovano poco elegante occuparsi della vendita dei loro lavori, e aspettano che sia il gallerista “azzurro” a occuparsi di promuovere e vendere il loro lavoro.

Il mio rapporto con il denaro lo definirei “escheriano”, per rimanere in ambito artistico, ovvero alla ricerca costante di un armonico equilibrio. Indubbiamente l’immagine del “gallerista azzurro” oltre ad essere esilarante, sarebbe idilliaca! Chissà…mai smettere di sognare! Scherzi a parte, non penso che sia poco elegante occuparsi della vendita dei propri lavori, penso che certamente sia importante, oltre che edificante, vederli apprezzati e desiderati ed avere una persona competente che fa da tramite fra l’artista e il cliente finale è utile anche per far meglio comprendere il valore aggiunto dell’opera e la storia dell’artista. A volte non riusciamo ad esprimerci in modo oggettivo su noi stessi e su ciò che creiamo e questo penso che talvolta ci penalizzi, inoltre sarebbe molto più rilassante poter pensare solo a creare!

L’opera “Perpetual eMotion” come lightbox “Art’Light”

Tu hai aderito al progetto ArteDesign, quindi, c’è un chiaro desiderio di creare cose nuove con l’immagine delle tue opere, darle nuova vita. Cosa hai scelto di realizzare con noi? E perché hai scelto questi oggetti di arredo?

Ho deciso di aderire al progetto ArteDesign perché l’idea di vedere realizzati degli oggetti di design e di arredamento con le mie opere fotografiche lo trovo elettrizzante! È un modo nuovo di vedere realizzata e vissuta la propria arte. Ho scelto infatti due supporti diametralmente opposti tra loro, uno è Art’Light che è un quadro realizzato con la tecnica del lightbox e va esposto a muro e l’altro è Art’Equilibrium che è un tappeto e va quindi esposto a terra, a meno che non lo si voglia interpretare come un arazzo. Non è stato semplice scegliere tra le numerose proposte di ArteDesign, tutte ugualmente stupende e di altissima qualità, però questi due oggetti di arredo penso che possano valorizzare al meglio le opere che abbiamo selezionato e che fanno parte della mia ultima serie “Inside Beauty”, un lavoro incentrato prevalentemente sul colore e sulle forme, che si presta ad essere osservato in grandi dimensioni.

6. Come vedi le opportunità che l’industria degli oggetti personalizzati offre a voi artisti? Tu come vedi questa opportunità?

Mi sembra una meravigliosa opportunità! Oggi l’arte si è fatta più accessibile e penso che questa sia una delle sue declinazioni. Certamente l’aspetto da preservare sempre è quello della qualità di ciò che si realizza, personalmente in ogni lavoro che porto a termine l’attenzione al dettaglio e la cura nella scelta dei supporti di stampa e nella presentazione dell’opera sono estremamente importanti, pertanto credo che sia fondamentale individuare i partner più adatti per cogliere al meglio le opportunità che ci vengono proposte.

7. Hai un metodo di lavoro? O una tua routine quotidiana?

Routine quotidiana direi di no, sono una persona che non ha mai amato la routine, in qualunque ambito. Per quanto riguarda un metodo di lavoro nel tempo è mutato, ma direi che una costante è quella che definirei “full immersion”. Quando arriva l’ispirazione e l’idea creativa prende forma nella mia mente, comincio a lavoraci finché la porto a termine, possono essere alcune ore come alcune giornate, ma rimango in quel flusso costante di idee finché raggiungo il risultato che voglio ottenere.

8. Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Stare con le persone che amo, fare lunghe passeggiate possibilmente nella natura, giocare a golf, andare a teatro, visitare mostre d’arte, leggere, andare al cinema per guardare qualche film che mi interessa particolarmente.

9. Ultimo libro letto? Oppure quale hai sul comodino?

“Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani, un libro che sto leggendo con molto interesse perchè scritto da uno dei più grandi scrittori di viaggio e perchè in questo libro affronta con disincanto e con coraggio le sue ultime tappe del viaggio per eccellenza che riguarda ognuno di noi, la vita.

10. La pandemia ha costretto tutti ad adottare nuovi modi di vivere e di lavorare. Hai qualche suggerimento o consiglio per i tuoi colleghi artisti in questo momento storico? 

In quest’epoca storica nella quale il distanziamento sociale e l’isolamento sono degli imperativi assoluti, credo che ormai tutti noi ci siamo accorti che l’unico mezzo per comunicare ad una platea più ampia di persone sia attraverso uno schermo. Personalmente mi sono dedicata a rinnovare il mio sito web, il mio blog, i miei profili social, oltre che a lavorare su nuovi progetti traendo ispirazione spesso dalle ore trascorse in solitudine che mi hanno permesso di lavorare sull’interiorità. Penso che questo sia stato uno dei doni più preziosi che questa pandemia ci ha lasciato, il tempo per fermarci, per guardarci dentro e acquisire nuove consapevolezze. Potrà sembrare banale retorica, ma credo che non si debba mai perdere la fiducia nel futuro, in un futuro migliore anche in seguito a ciò che abbiamo appreso in questo momento storico. Credo che la cosa più importante da fare sia proseguire sulla propria strada, cercando nuovi stimoli per la propria creatività e mantenendosi allenati per essere pronti nel momento in cui potremo finalmente ripartire dando il bentornato alla normalità.

Scopri i prodotti sullo shop di ArteDesign

Arte Design è una iniziativa Decor Lab dove l’artista può dare nuove forme alla propria arte. Creare oggetti esclusivi, personalizzati, a tiratura limitata; impreziosire una poltrona, un divano, le tende, vasi, cuscini, carta da parati… e tanto altro ancora e per offrire al suo pubblico una nuova declinazione del proprio lavoro. È una vera rivoluzione quella di ArteDesign per gli amanti del bello e l’artista, uno straordinario servizio per aumentare le possibilità di espressione della propria creatività.

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Comments (2)

  • Alessandro rispondere

    Bellissima intervista e progetto interessante! Complimenti!

    01/31/2021 a 4:07 pm
  • Federico Rizzello rispondere

    Bravissima Chiara, è un piacere vedere la tua arte trasformata in design. E’ molto interessante vedere come dalle foto del blog sono state create delle opere fisiche. Bellissimo progetto, e buon lavoro!
    – FR

    02/06/2021 a 11:43 am

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