Creatività emotiva che riappare con valore disgiunto

Tecnica: acrilico su tela
Anno: 2021

Biografia

L’arte di Mario Ghizzardi s’incardina nell’alveo di una preziosa sperimentazione di carattere astratto-informale che possiede il dono dell’evocazione. 

Nel magmatico fluire del colore si colgono infatti lampi di luce che rimandano a una gestualità espressiva che suggerisce una volontà, pienamente consapevole, di affermare il proprio sentire sulla tela attraverso un linguaggio immaginifico. 

Esso deriva da un’osservazione attenta e perspicace del reale che l’artista trasferisce sul supporto senza timori o aprioristiche censure. Ciò conferma a pieno le doti di un pittore che appare legato intimamente ai suoi lavori. 

In questa autenticità di fondo Ghizzardi rivela se stesso al fruitore che ne rimane immediatamente impressionato, guardando dentro e oltre la superficie del quadro alla ricerca di quel sottile mistero che sostiene la nascita di ogni dipinto e che ha origine non tanto nell’inconscio, quanto piuttosto nell’apertura verso il reale che Mario traspone attraverso armonie visive di notevole caratura lirica. 

Anche i titoli dei suoi pezzi rimandano, in maniera assoluta e diretta, a una sottile capacità d’analisi del reale secondo una passione vivace e sottile.

Ne discende un iter compositivo estremante coeso e coinvolgente in seno al quale ogni evidenza pigmentale si trasforma in ritmo, in forma, in colore, denso e pastoso, che avvolge in maniera assoluta, quasi fosse una vera e propria alchimia.

Simone Fappanni, critico e storico d’arte