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Alessandro Rinaldone per “L’arte che tutto può”

Nasce a Rovigo nel marzo 1974. Frequenta all’età di 25 anni il corso di diploma serale all’Istituto d’Arte I.S.A. di Castelmassa. Conseguito il diploma dopo 5 anni trova lavoro come grafico in una società archeologica dove rimane stabilmente per 8 anni, nel frattempo si diletta dipingendo figurini storici e miniature di vario genere. Sopraggiunta una malattia invalidante che causa una perdita di mobilità della mano destra (la mano dominante) abbandona il lavoro ed ogni attività per dedicarsi interamente alle...

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Marisa Metz per “L’arte che tutto può”

…“Come ho scritto altrove, le mie radici, come persona, si rifanno a una mamma Siciliana (sono nata a Palermo) e a un papà Lombardo (ho vissuto molti anni a Pavia – ora sono a Milano). Ho sempre amato il fatto di condividere diverse culture, inserite in contesti sempre più estesi: Italia, Europa, Mondo. Non conosco ancora bene l’Universo ma, con un disegno, ho già intrapreso “Comunicazioni Interplanetarie”. Le mie radici d’artista si rifanno agli anni dell’adolescenza, quando passavo il mio...

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Gabriela Aleksandra Szuba per “L’arte che tutto può”

Nasce in Polonia nel 1974. Si laurea in economia e commercio nel 1998 e all’inizio del 2000 si trasferisce in Italia dove tutt’ora risiede. Autodidatta che, dopo aver iniziato con la pittura figurativa, scopre, come talvolta accade quasi per errore, la sua vocazione per l’astratto. “Condividere i miei doni; abbracciando l‘intuizione e la saggezza; gioia, creatività, entusiasmo, energia danzante… è questo che alimenta la mia passione per dipingere. Quando vivo quei momenti, non c‘è nulla che ostacola i miei...

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Isabel Carafi per “L’arte che tutto può”

Isabel Carafì divide la sua esistenza tra i continenti sudamericano, americano ed euroasiatico. Nasce a Buenos Aires, si diploma all’Accademia Nazionale di Belle Arti Buenos Aires nel 1978, e si trasferisce in Italia nel 1980 a Carrara dove prende il Diploma Accademia Carrara nel 1984. Dal 1999 risiede a Trieste. I tratti della sua poesia pittorica sono inconfondibili: non pura rappresentazione, non mera astrazione ma quasi ricerca antropologica. I soggetti delle sue opere mescolano il valore semiotico della caricatura, il...

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Enrico Tubertini per “L’arte che tutto può”

Enrico Tubertini è un “rabdomante di forme” del ‚69 di origini bolognesi! Ha lavorato nei videoclip fino a firmare alcune regie, ha frequentato il Dams entrando in contatto con quella Bologna indipendente da sempre fucina di nuove forme di linguaggio. Così, nel 1994, entra a far parte del Link, gruppo Opificio Ciclope, dove realizza alcune sperimentazioni in super8. Dopo due anni si trasferisce a Roma dove ricomincia tutto da capo, arrivando a lavorare nel cinema ed in televisione curando...

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Franco Fabbri per “L’arte che tutto può”

Nato a Imola il 10 febbraio 1975. Dedito al disegno sin da giovane con disegni a matita, dipinti su tela utilizzando colori ad olio e acrilici, spaziando dall’astrattismo alla pittura figurativa o paesaggistica, utilizzando tecniche miste. Creatore del gioco da tavolo “Verbum”. Partecipazione alla mostra collettiva “Make Art Not War” alla galleria Medina Roma 03-09.07 2020 con due opere: l’abbraccio e la germinazione della vita. Partecipazione a premio Guglielmo II 2020 con l’opera: Nomofobia. Partecipazione al premio Raffaello Sanzio...

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Marisa Paola Fontana per “L’arte che tutto può”

“Ex manager nell’ambito della salute e benessere, bolognese di adozione ma nata a Parigi, da sempre attratta dalla potenza comunicativa dell’immagine decido di intraprendere i miei studi presso il Liceo Artistico di Bologna questo motiverà il mio grande interesse per l’arte. Già da studente collaboro con una casa di produzione di spot pubblicitari come illustratrice di story board e, questo alimenterà il mio interesse per il settore. Prossima al conseguimento della laurea in architettura a Firenze, abbandono l’università per...

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Marco di Mella per “L’arte che tutto può”

Nato a Napoli nel 1980 ha fatto della creatività e del rispetto per l’ambiente il suo stile di vita. Portatore d’innovazione sin da sempre, imprenditore, economista, marito e padre, ha dato origine a diverse imprese, all’ecovillaggio l’Alluce verde e alla piattaforma per il no profit Artisterest.com. Dal 2017 ha spostato la sua attenzione creativa sul donare nuova vita alle materie prime ormai rifiuto. Fonde vecchie lattine creando luminosi oggetti di design ricchi di profondi messaggi comunicativi. Solelucente • Tecnica: fusione...

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Irina Onopenko per “L’arte che tutto può”

Nata a Kiev Ucraina, 9 luglio 1978. Background educativo: 1990 1995 ha frequentato l’Accademia statale di Kiev 2015 ha istituito la Galleria d’arte 2015 Vincitrice del concorso tutto ucraino nella nomination Donna del terzo millennio per la promozione dell’integrazione culturale dei giovani!  2016 Mostre “Art Spring” nel Consiglio Supremo dell’Ucraina.  2017 1918 ha frequentato la Kiev Contemporary Art School presso l’Istituto di arte contemporanea 2018 Mostra d’arte ucraina a Kiev presso l’Istituto di arte contemporanea. Da settembre 2019 studia...

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Lana Kaufman per “L’arte che tutto può”

Pittrice, critica d‘arte.  Nata nel 1982 in Uzbekistan, da bambina ha frequentato la scuola d‘arte a Karshi. Fin dalla prima infanzia, si è trasferita con i suoi genitori in diversi paesi, ha studiato lingue, città e luoghi diversi dagli altri popoli.  Più tardi, Lana ha imparato a conoscere il termine «Luoghi di potere», e ancora oggi questo argomento è il suo di grande interesse. Con il trasferimento in Ucraina nel 1993, Lana iniziò a esplorare i luoghi del potere...

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